ORARI UFFICI: Lun-Ven 9.00 - 13.00 e 14.00 - 18.00

Circolare n.08

TASSA ANNUALE LIBRI SOCIALI Entro il 16.03.2018 le società di capitali devono provvedere al versamento della tassa annuale di concessione governativa per la vidimazione e numerazione dei registri in misura forfettaria, utilizzando il Modello F24 con modalità telematiche.

SCARICA DOCUMENTO ALLEGATO [Circolare n. 8 del 09.03.2018]
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Circolare n.07

SEMPLIFICAZIONI INTRASTAT CON NUOVI CHIARIMENTI Con la circolare n. 6 del 16 febbraio 2018, Assonime ha illustrato la disciplina degli elenchi riepiloga-tivi degli scambi intracomunitari di beni e servizi alla luce delle semplificazioni applicabili agli elenchi INTRASTAT con periodi di riferimento che decorrono dal 1° gennaio 2018. È il caso, però, di ricorda-re che l’Agenzia delle Dogane, con successiva nota del 20 febbraio 2018, ha fornito nuove indicazioni. In particolare, l’Agenzia ha chiarito che riguarda tutte le soglie, sia quelle nuove sia quelle già previste, il criterio secondo il quale la verifica in ordine al superamento della soglia deve effettuarsi distintamen-te per ogni categoria di operazioni e le soglie operano in ogni caso in maniera indipendente. Nell’esaminare le semplificazioni disposte dal provvedimento n. 194409/2017, e la loro trasposizione nelle nuove istruzioni per la compilazione dei modelli allegate alla determinazione n. 13799/2018, l’Assonime ha ricordato che gli elenchi riepilogativi relativi agli acquisti di beni (modello INTRA 2-bis) e agli acquisti di servizi (modello INTRA 2-quater) sono stati mantenuti solo per adempiere a fi-nalità statistiche. Oltre a questa semplificazione, consistente nella riduzione dei dati da comunicare, sono state innalzate le soglie che determinano la sussistenza dell’obbligo, da cui è conseguita l’eliminazione dell’obbligo di trasmettere gli elenchi relativi agli acquisti intracomunitari di beni e servizi con cadenza trimestrale. Le novità introdotte sul piano normativo vanno integrate dalle indicazioni fornite, da ultimo, dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con comunicazione n. 18558 del 20 febbraio 2018. Modelli INTRA 2-bis e INTRA 2-quater È stato mantenuto l’obbligo di trasmettere gli elenchi riepilogativi degli acquisti intracomunitari di be-ni e di servizi con cadenza mensile, ma sono state modificate le soglie per la sussistenza di tale obbli-go, nonché i criteri in base ai quali determinare la periodicità di trasmissione degli elenchi. In particolare: il modello INTRA 2-bis deve essere trasmesso all’Agenzia delle Dogane con periodicità mensile, con l’indicazione dei soli dati statistici, nel caso in cui in almeno uno dei quattro trimestri precedenti siano stati effettuati acquisti intracomunitari per un ammontare uguale o superiore a 200.000 euro; il modello INTRA 2-quater deve essere trasmesso all’Agenzia delle Dogane con cadenza mensile, con l’indicazione dei soli dati statistici, da parte dei soggetti passivi che almeno in uno dei quattro trimestri precedenti hanno realizzato un ammontare di tali acquisti uguale o superiore a 100.000 euro. Per i soggetti passivi che non superano le soglie, la trasmissione degli elenchi è facoltativa, nel qual ca-so – per quanto riguarda l’elenco degli acquisti di beni – andranno compilate le colonne da 1 a 5 del modello INTRA 2-bis nonostante la sua valenza statistica. Le colonne relative al valore statistico, alle condizioni di consegna e al modo di trasporto vanno com-pilate, per obbligo, solo dai soggetti che hanno realizzato nell’anno precedente o, in caso di inizio dell’attività di scambi intracomunitari, presumono di realizzare nell’anno corso, un valore degli arrivi superiore alla soglia di 20 milioni di euro. In linea con le nuove istruzioni, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha precisato che, considerato l’interesse statistico del dato raccolto, gli acquisti intracomunitari di beni vanno riepilogati nel periodo in cui essi arrivano nel territorio italiano: sono, pertanto, escluse tutte le operazioni commerciali di ac-quisto di beni che non entrano fisicamente in Italia (ad esempio, un’operazione triangolare in cui il soggetto italiano è il promotore dell’operazione). In merito al modello INTRA 2-quater è stata introdotta una semplificazione relativa al campo “Codice servizio”, nel quale deve essere specificata la tipologia del servizio ricevuto avendo riguardo non più al sesto, ma al quinto livello della tabella di classificazione CPA 2008. Per tenere conto di questa sem-plificazione sono state modificate le istruzioni per la compilazione del modello, che ora prevede espressamente che a partire dagli elenchi riferiti a periodi decorrenti dal mese di gennaio 2018, per i soggetti che intendono avvalersene, l’indicazione del servizio ricevuto potrà essere limitata ai primi cinque caratteri in luogo dei sei previsti dalla tabella CPA pubblicata nella sezione dedicata all’INTRASTAT del sito dell’Agenzia delle Dogane. Accanto a questa tabella, datata 2008, è stata co-munque resa disponibile una nuova versione della stessa già articolata in cinque caratteri. Modelli INTRA 1-bis e INTRA 1-quater Riguardo all’elenco relativo alle cessioni intracomunitarie di beni (modello INTRA 1-bis) trasmesso dai soggetti “mensili” – vale a dire quelli che hanno realizzato nei quattro trimestri precedenti e per cia-scuna categoria di operazioni, un ammontare totale trimestrale di scambi intracomunitari superiore a 50.000 euro – è stata individuata una “soglia statistica” al di sotto della quale l’indicazione dei dati statistici è facoltativa. La semplificazione, in particolare, opera nei confronti dei soggetti che non han-no realizzato, in nessuno dei quattro trimestri precedenti, cessioni intracomunitarie di beni per un am-montare totale trimestrale uguale o superiore a 100.000 euro, rimanendo invece invariato il precedente obbligo di segnalazione dei dati fiscali. Come indicato dall’Agenzia delle Dogane, le colonne relative al valore statistico, alle condizioni di consegna e al modo di trasporto vanno compilate, per obbligo, solo dai soggetti che hanno realizzato nell’anno precedente o, in caso di inizio dell’attività di scambi intracomunitari, presumono di realizza-re nell’anno corso, un valore delle spedizioni superiore alla soglia di 20 milioni di euro. È rimasto obbligatorio anche l’elenco dei servizi intracomunitari resi (modello INTRA 1-quater), da trasmettere con cadenza mensile da parte dei soggetti che hanno realizzato un ammontare di operazioni intracomunitarie attive superiore a 50.000 euro. Analogamente a quanto già previsto, i dati da comuni-care sono quelli con valenza fiscale, mentre per la compilazione del campo “Codice servizio” vale la stessa semplificazione prevista per il modello dei servizi intracomunitari ricevuti, con facoltà di indica-re i primi cinque caratteri in luogo dei sei previsti dalla tabella CPA 2008. Operatività delle soglie Nelle motivazioni al provvedimento n. 194409/2017 è specificato che, nella nuova disciplina, la verifi-ca in ordine al superamento della soglia deve effettuarsi distintamente per ogni categoria di operazio-ni e che le soglie operano in ogni caso in maniera indipendente, con la conseguenza che il superamento della soglia per una singola categoria non incide sulla periodicità relativa alle altre

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Circolare n.06

ROTTAMAZIONE BIS: COME COMPILARE IL MODELLO DA 2000/17 Entro il 15 maggio 2018, tutti i contribuenti che intendono accedere alla rottamazione bis per definire i carichi pendenti con l’Erario sono tenuti a presentare apposita istanza, restando manlevati rispetto a sanzioni e interessi di mora. Sia i soggetti che hanno già aderito alla prima rottamazione, sia i soggetti che decidono di presentare ex novo la domanda di adesione, devono compilare il modello DA 2000-17, da inviare all’Agenzia delle Entrate- Riscossione, entro la data del 15 maggio 2018. Contribuenti che hanno già aderito alla prima rottamazione Per quanto riguarda la prima categoria di soggetti, la legge di conversione del Collegato fiscale 2018 riapre le porte della definizione agevolata dei ruoli, risulta evidentemente che la possibilità di accedere alla definizione agevolata non è in alcun modo preclusa per i ruoli affidati all’Agente della riscossione negli anni compresi tra il 2000 e il 2016 e non ancora rottamati. Contribuenti che non hanno aderito alla prima rottamazione E’ stata disposta la riapertura alla definizione agevolata dei ruoli anche a vantaggio di quei contribuenti che, non avendo aderito alla prima edizione, decidano di aderirvi per la prima volta con riferimento ai ruoli affidati all’Agenzia dell’Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2017 e il 30 settembre 2017. Nota bene L’omessa indicazione nel modello del numero delle rate della rottamazione equivale all’opzione (ancorché tacita) per il versamento del dovuto in unica soluzione. Il collegato fiscale alla legge di bilancio 2018 ha ampliato l’ambito operativo della rottamazione dei ruoli prevedendo: La riammissione dei contribuenti decaduti per mancato versamento delle rate in scadenza a luglio o settembre 2017; L’ammissione di alcuni contribuenti esclusi, la riapertura della rottamazione 2016. In sede di conversione di legge è stata introdotta la proroga dei termini di pagamento delle rate per la definizione agevolata dei carichi fiscali: il termine di pagamento della rata in scadenza nel mese di aprile 2018 è spostato nel mese di luglio 2018.

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Circolare n.05

LA FATTURAZIONE ELETTRONICA MANDA IN PENSIONE LO SPESOMETRO Tra le misure di contrasto con l’evasione fiscale introdotte dalla legge di Bilancio 2018, assume particola-re rilevanza l’applicazione – a decorrere dal 1° gennaio 2019 – dell’obbligo della fatturazione elettroni-ca per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti nel territori dello Stato attraverso l’utilizzo del Sistema di Interscambio. L’obbligo generalizzato della fatturazione elettronica ha, come conseguenza , l’eliminazione della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ri-cevute, lo spesometro. Resta invece confermato l’obbligo dell’invio trimestrale delle comunicazioni pe-riodiche relative alle liquidazioni IVA. La legge di bilancio 2018 prevede, a decorrere dal 1° gennaio 2019, l’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria nell’ambito dei rapporti tra privati (B2B E B2C), eliminando contestualmente la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute, di cui all’art. 21 del D. L. n.78/2010. Le nuove disposizioni sembrano attuare quanto richiesto al Governo dalla risoluzione in Commissione n. 7-01355, approvata alla Camera il 18 ottobre 2017, con la quale si impegna il Governo, tra l’altro: ad assumere iniziative per riformare al più presto la normativa relativa allo spesometro, al fine di ridurre al minimo le comunicazioni obbligatorie, eventualmente consentendo un unico invio an-nuale per lo spesometro, nonché di assicurare le finalità di compilante e di lotta all’evasione fi-scale con modalità più semplici, efficienti ed efficaci; ad investire in maniera adeguata sul fisco digitale attraverso la diffusione della fatturazione elet-tronica e dei pagamenti digitali, al contempo garantendo che tali trasformazioni si svolgano nel pieno rispetto dei diritti dei cittadini e dei principi fondamentali sulla protezione dei dati persona-li. Sono esonerati dal predetto obbligo coloro che rientrano nel regime forfetario o che continuano ad ap-plicare il regime fiscale di vantaggio (previsione confermata da ultimo dall’Agenzia delle Entrate), men-tre in caso di emissione della fattura con modalità diverse da quelle descritte si applicano le sanzioni di cui all’art. 6 D.Lgs. n. 471/1997 ( dal 90% e il 180% dell’imposta non correttamente documentata, ovve-ro da 250 a 2.000 euro quando la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo). Il ces-sionario/committente, a sua volta per non incorrere nella sanzione di cui all’art. 6, comma 8, D.Lgs. n. 471/1997 (100% dell’imposta, con un minimo di 250 euro), deve adempire agli obblighi documentali ivi previsti mediante il Sdl. Si prevede inoltre, sempre a partire dal 2019, la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate di dati relativi alle cessioni di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti in Italia, salvo quelle per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche. La trasmissione telematica è effettuata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso, ovvero a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione. Per incentivare la tracciabilità dei pagamenti è prevista la riduzione dei termini  di decadenza per gli accertamenti a favore dei soggetti che garantiscono, nei modi che saranno stabiliti con un decreto ministe-riale, la tracciabilità dei pagamenti ricevuti ed effettuati relativi ad operazioni di ammontare superiore a 500 euro. Da tale agevolazione, consiste nella riduzione di due anni dei termini di decadenza per gli ac-certamenti in tema di IVA e di imposte sui redditi, sono esclusi i soggetti che esercitano il commercio al minuto e attività assimilate (art. 22, D.P.R. n. 633/1972), salvo che abbiano esercitato l’opzione per la tra-smissione telematica dei dati dei corrispettivi, di cui all’art. 2, comma 1, D.Lgs. n. 127/2015. L’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria è anticipata al 1° luglio 2018 per: La cessione di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori; Le presentazioni rese dei soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese, nel quadro di un contratto d’appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con un amministrazione pubblica.

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Circolare n.04

NOVITA’ NELLA REGISTRAZIONE DELLE FATTURE DI ACQUISTO Il DL 50/2017 ha modificato il termine entro cui è possibile esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA sugli acquisti: non più entro la dichiarazione relativa al 2° anno successivo a quello in cui è sorto il di-ritto alla detrazione, ma entro la dichiarazione relativa all’anno in cui il diritto alla detrazione è sorto. Per la registrazione delle fatture di acquisto e relativa detraibilità dell’imposta occorre ora dare eviden-za a che coesistano i due elementi che attivano il diritto alla detrazione dell’IVA: effettuazione dell’operazione (consegna/spedizione per le cessioni di beni e pagamento per le prestazioni di servizi) ricevimento della fattura di acquisto (possesso della fattura) Occorre quindi porre attenzione anche alla data di ricevimento della fattura stessa. Le fatture di acquisto dovranno essere “abbinate” alla prova di ricevimento della stessa: esempio pec o mail ricevuta. Esse dovranno essere registrate nella liquidazione periodica IVA del mese di ricevimento della fattura o comunque entro la liquidazione IVA del mese di dicembre, oppure in apposito sezionale se registrata dopo la liquidazione IVA di dicembre ma entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA re-lativa all’anno 2018 fissato per il 30/04/2019). Esempio: fattura datata gennaio 2018, ricevuta via pec o mail in febbraio, non può essere registrata nella liquida-zione IVA di gennaio, ma sarà annotata nella liquidazione periodica IVA del mese di febbraio o co-munque entro la liquidazione IVA del mese di dicembre, oppure in apposito sezionale se registrata do-po la liquidazione IVA di dicembre ma entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA rela-tiva all’anno 2018 fissato per il 30/04/2019). Invitiamo quindi i clienti la cui contabilità è gestita dal nostro Studio a consegnarci la fattura ri-cevuta “pinzata” alla prova di ricevimento della stessa (pec o mail). PUNTI DI CRITICITA’ Invitiamo a porre attenzione alla registrazione (e quindi alla corretta detraibilità dell’IVA) per le fatture ricevute per posta ordinaria. Qualora la fattura riporti stampata una data prossima alla fine del mese, sarà presumibilmente certo che il ricevimento della stessa da parte del clienti sarà avvenuto nel mese successivo (es. fattura datata 31 gennaio, spedita per posta ordinaria, sarà sicuramente ricevuta in febbraio) → dovrà essere registrata secondo i termini sopra esposti. Invitiamo anche a porre attenzione a particolari procedure interne aziendali, per cui si appongono sulla fattura ricevuta visti o timbri che certificano la data di ricevimento. In questi casi, la fattura non potrà essere annotata anteriormente alla attestazione del timbro.

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Circolare n.03

SPESOMETRO SECONDO SEMESTRE 2017: INVIO ENTRO IL 6 APRILE C’è tempo fino al 6 aprile 2018 per la comunicazione dei dati delle fatture del secondo semestre 2017. Lo stabilisce il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate con cui, dopo il confronto con gli operatori sulla bozza pubblicata il 19 gennaio scorso, vengono recepite in forma definitiva le semplificazioni in-trodotte dal Collegato fiscale 2018. Il provvedimento recepisce le novità dettate dal Collegato fiscale 2018 (D.L. n. 148/2017). In particolare: vengono semplificate e ridotte le informazioni richieste (diventa facoltativo compilare i dati anagrafi-ci di dettaglio delle controparti); per le fatture di importo inferiore a 300 euro registrate cumulativamente è possibile comunicare i dati relativi al documento riepilogativo anziché quelli dei singoli documenti; diventa facoltativa la scelta di trasmettere i dati con cadenza trimestrale o semestrale. SPESOMETRO ANNO 2018 Il Collegato fiscale 2018 e la legge di Bilancio 2018 hanno operato alcune modifiche sull’obbligo co-municativo relativo ai dati delle fatture emesse e ricevute. Le novità riguardano l’estensione anche all’anno d’imposta 2018 della facoltà di trasmettere i dati con periodicità semestrale, con termine della comunicazione relativa al primo semestre del 2018 differito al 1° ottobre 2018. Viene confermata la facoltà di trasmettere i soli dati del documento riepilogativo delle fatture di impor-to inferiore a 300 euro, in luogo dell’obbligo, finora vigente, di comunicare i dati delle singole fatture. Termini di trasmissione dei dati delle fatture per il 2018 Fatture fino a 300 euro Con la circolare n. 1/E del 2017, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le informazioni da trasmettere riguardano le singole fatture emesse e ricevute e che tale regola riguarda anche le fatture attive e/o passive di importo inferiore a 300 euro, per le quali è data facoltà di registrazione attraverso un documento riepilogativo. L’obbligo, indipendentemente dalla modalità di registrazione, di comunicare i dati relativi ad ogni sin-gola fattura è stato abolito dall’art. 1-ter del D.L. n. 148/2017, che ha infatti previsto la facoltà di tra-smettere i soli dati del documento riepilogativo. In tal caso, i dati da comunicare sono: per il documento riepilogativo delle fatture emesse, la partita IVA del cedente o del prestatore; per il documento riepilogativo delle fatture passive, la partita IVA del cessionario o del committente; – la data e il numero del documento riepilogativo; l’ammontare imponibile complessivo, nonché l’ammontare dell’imposta complessiva, distinti secon-do l’aliquota applicata; la tipologia di operazione, ove si tratti di operazione che non comporta l’addebito dell’imposta. L’Agenzia delle Entrate ha da ultimo precisato che l’importo di 300 euro va calcolato facendo riferi-mento al totale della fattura, comprensivo dell’IVA.

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Circolare n.02

PRINCIPALI NOVITA’ FISCALI 2018 – CONFERMATE LE ATTUALI ALIQUOTE IVA La Legge di Bilancio 2018 interviene sulle aliquote IVA, annullando, limitatamente all’anno 2018, l’aumento previsto per le aliquote del 10% e del 22%. La rimodulazione delle aliquote opererà a de-correre dal 2019, sempre che non siano assicurati, in tutto o in parte, gli stessi effetti positivi sui saldi di finanza pubblica mediante altre misure. SUPER E IPER AMMORTAMENTO Sono state prorogate per l’anno 2018 le misure del super e iperammortamento, relativa agli investi-menti in beni strumentali nuovi introdotta dalla legge di bilancio 2016. La misura del super ammortamento passa però dal 40 al 30% e riguarda gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2018, ovvero fino al 30 giugno 2019 a condizione che, en-tro la data del 31 dicembre 2018 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari al 20% del costo di acquisizione. Sono esclusi dall’agevolazione gli investimenti in veicoli e altri mezzi di trasporto. Prorogato anche l’iperammortamento che consente di maggiorare nella misura del 150% il costo di acquisizione dei beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o di-gitale secondo il modello Industria 4.0, inclusi nell’allegato A. Tale agevolazione viene riconosciuta anche per gli investimenti PRINCIPALI NOVITA’ FISCALI 2018 CONFERMATE LE ATTUALI ALIQUOTE IVA La Legge di Bilancio 2018 interviene sulle aliquote IVA, annullando, limitatamente all’anno 2018, l’aumento previsto per le aliquote del 10% e del 22%. La rimodulazione delle aliquote opererà a de-correre dal 2019, sempre che non siano assicurati, in tutto o in parte, gli stessi effetti positivi sui saldi di finanza pubblica mediante altre misure. SUPER E IPER AMMORTAMENTO Sono state prorogate per l’anno 2018 le misure del super e iperammortamento, relativa agli investi-menti in beni strumentali nuovi introdotta dalla legge di bilancio 2016. La misura del super ammortamento passa però dal 40 al 30% e riguarda gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2018, ovvero fino al 30 giugno 2019 a condizione che, en-tro la data del 31 dicembre 2018 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari al 20% del costo di acquisizione. Sono esclusi dall’agevolazione gli investimenti in veicoli e altri mezzi di trasporto. Prorogato anche l’iperammortamento che consente di maggiorare nella misura del 150% il costo di acquisizione dei beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o di-gitale secondo il modello Industria 4.0, inclusi nell’allegato A. Tale agevolazione viene riconosciuta anche per gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2018 ovvero fino al 31 dicembre 2019 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2018 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avve-nuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. Prorogata nella misura del 40% la maggiorazione del costo di acquisto dei beni immateriali (soft-ware) funzionali alla trasformazione tecnologica secondo il modello Industria 4.0 (beni compresi nell’allegato B), applicabile ai soggetti che usufruiscono dell’iperammortamento 2018, con riferi-mento agli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2018 e, alle condizioni sopra citate, al 31 di-cembre 2019. Sostanzialmente confermata la documentazione richiesta per poter beneficiare dell’agevolazione. Non potranno beneficiare del super e iperammortamento i beni che prevedono un coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%, i fabbricati e le costruzioni, i beni di cui all’allegato 3 annesso alla legge di stabilità 2016. PROROGA RIVALUTAZIONE DI QUOTE DI PARTECIPAZIONE E TERRENI E’ stata prorogata la riapertura di termini per rideterminare il valore dei terreni a destinazione agri-cola ed edificatoria e delle partecipazioni in società non quotate possedute dalle persone fisiche, dal-le società semplici, dalle società ed enti. Il nuovo termine di riferimento per il possesso dei terreni e delle partecipazioni è il 1° gennaio 2018. Il nuovo termine entro il quale redigere e giurare la peri-zia di stima, nonché versare l’imposta sostitutiva o la prima rata della stessa è il 30 giugno 2018. La misura dell’imposta sostitutiva è pari all’8% sul valore rideterminato delle partecipazioni e dei terreni. TASSAZIONE PARTECIPAZIONI E DIVIDENDI A decorrere dagli ultimi prodotti dal 2018, i soci con partecipazioni qualificate in società di capi-tali vedono aumentare la pressione fiscale sui redditi prelevati dalla società. In particolare, le modifiche prevedono che i predetti redditi siano assoggettati a tassazione nella mi-sura del 26% (come ritenuta a titolo d’imposta per i dividendi e come imposta sostitutiva per le plu-svalenze), analogamente a quanto previsto per le partecipazioni non qualificate, e non più, quindi, alla tassazione progressiva Irpef con il riconoscimento della quota di esenzione attualmente del 43,8%. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nostra circolare n. 19/2017. ABOLITE LE SCHEDE CARBURANTE DA LUGLIO 2018 Dal 1° luglio 2018 il soggetto partita Iva che vorrà dedursi il costo e detrarsi l’IVA del rifornimento di carburante, dovrà pagare esclusivamente con carte di credito, carte di debito o carte prepagate. Quindi non sarà più possibile pagare il rifornimento di carburante in contanti. Sempre a partire dal 1° luglio 2018 viene abolita la scheda carburante. Gli esercenti di impianti stradali di distribuzione avranno l’obbligo di emettere fattura elettronica per i soggetti passivi Iva che si riforniscono. I BONUS EDILIZI PER IL 2018 Tante le novità contenute nella legge di Bilancio 2018 per i bonus edilizi. Oltre alla proroga della detrazione IRPEF del 50% per le ristrutturazioni e del bonus mobili, nonché la proroga del 65% per gli interventi sul risparmio energetico, la Manovra ha riscritto le regole per l’eco bonus. Nel 2018, è molto articolato il ventaglio dei bonus edilizi. Il quadro è cambiato con la legge di Bi-lancio 2018 che, oltre alla proroga della detrazione IRPEF del 50% per le ristrutturazioni e del bo-nus mobili, ha riformato in parte la disciplina dell’eco bonus e ha introdotto nuove agevolazioni. Ristrutturazioni edilizie Fino al 31 dicembre 2018, i contribuenti che effettuano lavori di ristrutturazione edilizia potranno contare sulla detrazione IRPEF “potenziata” del 50% delle spese sostenute, fino ad una soglia massima di 96.000 euro per unità immobiliare. Dal 1° gennaio 2019, salvo proroghe, la detrazione tor-nerà alla misura

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Circolare n.01

INVIO DATI AL SISTEMA TESSERA SANITARIA Entro il 31 gennaio 2018 i medici iscritti all’Albo dei Medici chirurghi e degli odontoiatri saran-no tenuti ad un ulteriore adempimento: dovranno comunicare al Sistema Tessera Sanitaria Nazionale le spese mediche sostenute dai contribuenti nel 2017 in modo da consentire una maggiore completezza del modello 730 precompilato. Di seguito l’elenco delle categorie obbligate all’invio telematico al STS: iscritti all’Albo dei Medici chirurghi e Odontoiatri strutture accreditate al SSN farmacie e parafarmacie psicologi infermieri medico ortopedico medico specializzato nell’attività di dietista ottici veterinari La trasmissione dei dati può essere fatta direttamente dal medico/odontoiatra già in possesso del-le credenziali per accedere all’area riservata del STS oppure da un soggetto terzo delegato. Si rimanda alla nostra circolare n. 9 del 17/12/2015 per le procedure tecniche di accreditamento. Qualora non provvediate direttamente, il nostro Studio si mette a Vs. disposizione per l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria. In questo caso dovete preventivamente accedere alla vostra area riservata del STS attraverso le vostre credenziali ed indicare il soggetto terzo delegato all’invio utilizzando la funzione “Gestione deleghe”, qualora non già delegato per gli anni 2015 e 2016. Vi invitiamo quindi a contattarci quanto prima (al più tardi entro il 20/01/2018) conferendoci mandato per la trasmissione dei dati e consegnandoci tutte le fatture da Voi emesse nell’anno 2017. CONFERMATE LE ATTUALI ALIQUOTE IVA La Legge di Bilancio 2018 interviene sulle aliquote IVA, annullando, limitatamente all’anno 2018, l’aumento previsto per le aliquote del 10% e del 22%. La rimodulazione delle aliquote ope-rerà a decorrere dal 2019, sempre che non siano assicurati, in tutto o in parte , gli stessi effetti po-sitivi sui saldi di finanza pubblica mediante altre misure. NUOVI TERMINI PER LA DETRAZIONE IVA Le nuove regole sulla detrazione dell’IVA e sui termini di registrazione delle fatture di acquisto si ap-plicano alle fatture emesse e ricevute nel 2017. Con riferimento al Decreto legge 50/2017 che ha previsto che le fatture di acquisto debbano essere an-notate nel registro anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitata la detrazione della relativa imposta e comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno. Si “suggerisce” quindi la registrazione della fatture passive 2017 entro la liquidazione del mese di di-cembre (16/01/2018) per i contribuenti mensili ed entro la liquidazione del 4° trimestre (16/03/2018) per i contribuenti trimestrali. Diversamente l’IVA sugli acquisti effettuati nel 2017 po-trà essere detratta entro il 30 aprile 2018 (termine di scadenza per la presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno 2017). Il contribuente che non rispetta tale termine perde il diritto a detrarre l’IVA pagata risultante dalla fattura ricevuta dal proprio fornitore. Invitiamo quindi a consegnare al nostro Studio, quanto prima, tutte le fatture datate 2017 rice-vute per la contabilizzazione entro il termine della liquidazione IVA dicembre o 4° trimestre.

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Circolare n.19

STAMPA REGISTRI IVA E LIBRO GIORNALE I registri Iva e libro giornale devono essere stampati entro 3 mesi dalla presentazione delle dichiarazio-ni dei redditi. Per effetto della proroga di invio di queste ultime al 31 ottobre, i registri IVA e libro giornale relativi all’anno 2016 dovranno essere stampati entro il 31 gennaio 2018. Tuttavia la tenuta dei registri IVA delle fatture emesse e degli acquisti con sistemi elettronici è, in ogni caso, considerata regolare in difetto di trascrizione su supporti cartacei, nei termini di legge, se in sede di accesso, ispezione o verifica gli stessi registri risultano aggiornati sui sistemi elettronici e vengono stampati a seguito della richiesta avanzata dagli organi procedenti e in loro presenza. E’ una delle novi-tà introdotte in sede di conversione in legge nel decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2018. NUOVI TERMINI PER LA DETRAZIONE IVA Le nuove regole sulla detrazione dell’IVA e sui termini di registrazione delle fatture di acquisto si ap-plicano alle fatture emesse e ricevute nel 2017. Il Decreto legge 50/2017 ha previsto che le fatture di acquisto debbano essere annotate nel registro an-teriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitata la detrazione della relativa imposta e comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno. Si “suggerisce” quindi la registrazione della fatture passive 2017 entro la liquidazione del mese di dicembre (16/01/2018). Diversamente l’IVA sugli acquisti effettuati nel 2017 potrà essere detratta en-tro il 30 aprile 2018 (termine di scadenza per la presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno 2017). Il contribuente che non rispetta tale termine perde il diritto a detrarre l’IVA pagata ri-sultante dalla fattura ricevuta dal proprio fornitore. A seguito della riduzione dei termini entro cui esercitare il diritto alla detrazione Iva, il Governo sta va-lutando la possibilità di inserire un emendamento nella legge di Bilancio 2018 che porti ad un anno il termine per detrarre l’Iva. LA NUOVA TASSAZIONE DEI DIVIDENDI E’ in fase di approvazione con la nuova legge di Bilancio il nuovo regime di tassazione per i redditi di capitale percepiti da persone fisiche al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa in relazione al pos-sesso di partecipazioni qualificate. Dal 1° gennaio 2018, non ci sarà più alcuna distinzione tra partecipazioni qualificate e non qualificate. A partire dal 1° gennaio 2018 – viene abrogata la distinzione tra il regime di tassazione previsto per le partecipazioni qualificate e quelle non qualificate, estendendo così l’imposizione sostitutiva al 26% ad entrambe le fattispecie partecipative. Tuttavia, il prelievo del 26% anche sugli utili rinvenienti da partecipazioni qualificate trova applica-zione solo con riferimento ai redditi di capitale percepiti dal 1° gennaio 2018. Cosa succede quindi alle riserve di utili formatesi fino a tale data? Innanzitutto, il legislatore prevede una deroga alla nuova disciplina, secondo la quale vengono fatte salve le previgenti statuizioni riferite alla distribuzione di utili derivanti da partecipazioni qualificate in società o enti prodotti fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2017 e deliberate dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2022. Con riferimento a tali utili continua ad applicarsi la tassazione progressiva con aliquote IRPEF su una base imponibile parziale. Mutuando anche al caso di specie quanto già previsto dall’art. 2, comma 4, D.M. 26 maggio 2017 sembra possibile sostenere che, in caso di distribuzione di riserve formatesi con utili realizzati ante 1° gennaio 2018, agli effetti della tassazione in capo al soggetto partecipante, i dividendi si considera-no prioritariamente formati con utili prodotti dalla società o ente partecipato fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2007, poi fino al predetto esercizio in corso al 31 dicembre 2016, ed infine fino al 31 dicembre 2017. In via operativa, il disposto si traduce nella seguente situazione: in caso di distribuzione di riserve di utili ai soci, devono essere prioritariamente distribuite quelle generatisi entro il 31 dicembre 2007, con-correndo alla formazione del reddito nella misura del 40% del loro ammontare; l’eventuale eccedenza concorrerà a tassazione nella misura del 49,72% per gli utili formatisi dal 1° gennaio 2008 e fino al 31 dicembre 2016 ed infine per il 58,14% per quelli formatisi fino al 31 dicembre 2017. Altresì, come osservato dall’Agenzia delle entrate con circolare n. 8/E del 13 marzo 2009, la disposi-zione va coordinata con l’art. 47, comma 1, ultimo periodo, TUIR, il quale prevede che – indipenden-temente dalla delibera assembleare – si presumono a fini fiscali prioritariamente distribuiti l’utile di esercizio nonché le riserve di utili per la quota di esse non accantonata in sospensione d’imposta. Ol-tremodo, tale disposizione si renderà applicabile solo ove le riserve di utili presenti siano liberamente disponibili. Ne consegue che, in virtù di quanto specificato, la società emittente deve comunicare agli azionisti sia la diversa natura delle riserve oggetto di distribuzione sia quale regime fiscale debba essere loro appli-cabile. Variazione quota imponibile dei redditi da partecipazione qualificata al variare dell’aliquota IRES Fino al 2007          Dal 2008 al 2016        Dopo il 2017 Quota imponibile IRPEF        40%                    49,72%                        58,14% Aliquota IRES                          33%                    27,5%                          24% Tuttavia, laddove tale distribuzione avvenga dopo il 31 dicembre 2022, anche le riserve di utili for-mate prima del 2018 concorreranno a tassazione con l’applicazione della ritenuta alla fonte del 26% Novità e deroga nella legge di Bilancio 2018 Nuova           Utili percepiti dal 1° gennaio 2018 Regola           – imposta sostitutiva 26% Deroga          Utili da partecipazione qualificata prodotti al 31 dicembre 2017, distribuiti dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2022. Ad esempio Si supponga che una società distribuisca al socio possessore di una partecipazione qualificata alla data del 3 marzo 2019, una parte degli utili pari a 100.000 euro, accantonati a riserva e formatisi nei seguen-ti esercizi: 30.000 euro fino al 2007; 60.000 euro fino al 2016; 10.000 euro nel 2017. Supponiamo un’aliquota IRPEF del 43% con 2% di addizionali. Utile      Quota imponibile    Prelievo fiscale 30.000     12.000                       5.400 60.000     29.832                       13.424 10.000     5.814                          2.616 ________________________________________________________________ Totale                                   21.440 Diversamente se detta riserva viene distribuita a decorrere dal 2023, gli utili sconteranno la tassazione secca alla fonte del 26% =

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Circolare n.18

30 NOVEMBRE: INVIO LIQUIDAZIONE IVA 3° TRIMESTRE 2017 Entro il 30 novembre 2017 dovrà essere trasmesso all’Agenzia delle Entrate il modello relativo ai dati della liquidazione IVA del 3° trimestre 2017. Tale invio dovrà essere fatto esclusivamente per via telematica, direttamente dal contribuente o tra-mite intermediari abilitati. L’obbligo di invio sussiste anche nell’ipotesi di liquidazione con eccedenza a credito. Il nostro Studio è a Vs. disposizione per l’invio telematico dei dati delle liquidazioni periodiche. In tale caso dovete inviarci entro il 23 novembre: il file telematico generato dal Vs. gestionale di contabilità indicando nel frontespizio: “Codice fiscale dell’intermediario” : LCRMSM61L15E514H “Impegno alla trasmissione telematica”: codice 1 “Data dell’impegno”: data generazione file. o in alternativa il modello ministeriale compilato. ULTIME SCADENZE DELL’ANNO Sul nostro sito, nella sezione SCADENZARIO FISCALE, accessibile dalla Home page troverete le da-te delle ultime scadenze fiscali entro fine anno.

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