04 Gennaio, 2019
LEGGE DI BILANCIO 2019 – le novità fiscali Confermata la flat tax al 15% per imprese e professionisti con ricavi o compensi non superiori a 65.000 euro e al 20%, dal 2020 per chi non supera i 100.000 euro, aumenti IVA scongiurati per il 2019, rivalutazione dei beni d’impresa, delle partecipazioni e dei terreni. E ancora: nuova web tax per le imprese che operano nella digital economy, modifiche al riporto delle perdite, introduzione di un nuovo regime agevolato per gli utili reinvestiti, ma eliminazione dell’IRI e dell’ACE. Sono alcune delle tante novità fiscali presenti nella legge di Bilancio 2019. Non mancano, poi, le new entry: tra queste spiccano la nuova web tax al 3% sui servizi digitali e la riapertura di numerose agevolazioni fiscali, anche se con qualche modifica (estromissione dei beni delle imprese individuali e rivalutazione dei beni d’impresa, giusto per citarne alcune). Per avere un quadro completo di tutte le novità fiscali, di seguito, se ne riporta una sintesi. Proroga rivalutazione terreni e partecipazioni Si stabilisce l’ennesima proroga della rideterminazione del valore dei terreni e delle partecipazioni. Si tratta dell’agevolazione prevista dagli articoli 5 e 7, legge n. 448/2001 consistente nella facoltà di ri-determinare i valori dei terreni (sia agricoli sia edificabili) e delle partecipazioni in società non quota-te possedute da persone fisiche e società semplici, agli effetti della determinazione delle plusvalen-ze, mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva da applicare sul maggior valore attribuito ai ce-spiti a seguito di apposita perizia. Tali disposizioni, dunque, sono nuovamente prorogate con riferimento ai terreni e alle partecipazioni posseduti alla data del 1° gennaio 2019. Rispetto al passato, però, si registra una novità. Le aliquote dell’imposta sostitutiva (attualmente pa-ri all’8% in entrambi i casi) vengono rideterminate in misura pari: – all’11% per le partecipazioni che risultano qualificate (art. 67, comma 1, lettera c), D.P.R. n. 917/1986), alla data del 1° gennaio 2019; – al 10% per le partecipazioni che, alla medesima data, non risultano qualificate; – al 10% per i terreni. Proroga bonus risparmio energetico, ristrutturazioni, mobili Si prorogano fino al 31 dicembre 2019 le attuali detrazioni sulle spese per l’efficienza energetica e quelle sulle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, sull’acquisto di elettrodomestici da impiegare su immobili ristrutturati e sulla sistemazione a verde dei giardini. Rivalutazione beni d’impresa Viene prevista la possibilità di effettuare la rivalutazione dei beni e delle partecipazioni per le imprese che non adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio, riprendendo la disciplina già in vigore in passato e più volte prorogata (da ultimo con la legge di Bilancio 2017). Possono essere rivalutati i beni di impresa e le partecipazioni di cui alla sezione II del capo I della legge n. 342/2000, ad esclusione degli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività di impresa, risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2017. La rivalutazione deve essere eseguita nel bilancio o rendiconto dell’esercizio successivo a quello di cui sopra, per il quale il termine di approvazione scade successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge, deve riguardare tutti i beni appartenenti alla stessa categoria omogenea e deve essere annotata nel relativo inventario e nella nota integrativa. Il saldo attivo della rivalutazione può essere affrancato, in tutto o in parte, con l’applicazione in capo alla società di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, dell’IRAP e di eventuali addizionali nella misura del 10%. Il maggior valore attribuito ai beni in sede di rivalutazione si considera riconosciuto ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP a decorrere dal terzo esercizio successivo a quello con riferimento al quale la rivalutazione è stata eseguita, mediante il versamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive e di eventuali addizionali nella misura del 16% per i beni ammortizzabili e del 12% per i beni non ammortizzabili. Estromissione agevolata immobili strumentali. Riproposta la procedura di estromissione agevolata disposta dalla legge di stabilità 2016 (art. 1, comma 121 Legge n. 208/2015), riguardante l’esclusione dei beni immobili strumentali dal patrimonio dell’impresa, anche ai beni posseduti dagli imprenditori individuali al 31 ottobre 2018. L’estromissione avviene con il pagamento di un’imposta sostitutiva di IRPEF e IRAP, con aliquota dell’8%. Il pagamento consente di escludere tali beni dal patrimonio dell’impresa, con effetto dal primo periodo d’imposta in corso alla data del 1° gennaio 2019. I versamenti rateali dell’imposta sostitutiva sono effettuati, rispettivamente, entro il 30 novembre 2019 e il 16 giugno 2020. Proroga bonus formazione 4.0 Si proroga di un anno l’applicazione del credito d’imposta formazione 4.0, più precisamente estendendolo alle spese di formazione sostenute nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018. Resta fermo il limite massimo annuale di 300.000 euro; sono effettuate alcune rimodulazioni del credito, secondo la dimensione delle imprese: in particolare, il credito è attribuito alle piccole imprese nella misura del 50% delle spese sostenute per la formazione (in luogo della precedente misura del 40%); rimane ferma la misura del 40% per le medie imprese e viene ridotta al 30% per le grandi imprese. Per queste ultime vi è anche un limite massimo annuale di 200.000 euro. Clausola sterilizzazione aumenti IVA e accise Per il 2019 non ci sono aumenti dell’IVA e delle accise. In particolare, con riferimento all’aliquote IVA, viene eliminato, per l’anno 2019: – l’aumento di 1,5 punti percentuali dell’aliquota IVA ridotta al 10%; – l’aumento di 2,2 punti percentuali dell’aliquota IVA ordinaria, che rimane quindi fissata al 22%. Invece, per gli anni successivi: – è confermato il previsto aumento di 3 punti percentuali dell’IVA al 10%, che passa quindi al 13% a decorrere dal 2020; – l’aliquota ordinaria viene incrementata di 0,3 punti percentuali per il 2020 (quindi l’aliquota arriverà a al 25,2%) e di 1,5 punti percentuali a decorrere dal 1° gennaio 2021 (con un’aliquota del 26,5%). Fiscalità imprese immobiliari Sino alla revisione della normativa sulla fiscalità diretta ed indiretta delle imprese immobiliari, restano confermate le attuali regole (art. 1, comma 36 Legge n. 244/2007). 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